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baveno lungolago

BAVENO - 17-02-2021 --È stata scelta la città di Baveno per il nuovo spot pubblicitario di COOP. Fa da sfondo il lungolago per promuovere la nuova collezione di premi prodotti con materiali riciclati.


La gestione dei rifiuti è diventato un tema di fondamentale importanza, soprattutto negli ultimi anni. I materiali “usa e getta” non sono sostenibili. La popolazione mondiale non si può più permettere di produrre materiali che non possono avere una seconda vita perché si sta arrivando a un punto di non ritorno: le materie prime non sono illimitate e l’inquinamento dovuto alla continua produzione e all’errato smaltimento sta toccando livelli altissimi.


Solo in tempi recenti il riciclo è diventato il centro di discussione, non solo tra i banchi di scuola per sensibilizzare i bambini e i più giovani, ma anche a livello istituzionale.


Le nuove generazioni sono nate in un mondo logorato dal consumismo, conoscono l’inquinamento e sono in continua lotta per vivere in un futuro più pulito. Basti pensare al “Friday for Future”, movimento che i giovani hanno seguito e i cui valori continuano a mettere in primo piano nella loro vita e nelle loro scelte.


I comportamenti che cambierebbero in maniera radicale la qualità dell’ambiente in cui viviamo sono semplici: uso limitato di mezzi di trasporto non sostenibile, come l’auto e mezzi con alte emissioni di CO2; acquisto di alimenti da produttori a km zero, biologici; comprare di seconda mano o vintage. Infatti, per fare solo un esempio, l’industria tessile è tra le più inquinanti: è causa del 35% del totale delle microplastiche rilasciate nell’ambiente (fonte: EPRS 2017); senza contare che occorrono 2700 litri di acqua per produrre una maglietta di cotone (fonte: EPRS 2019, 2020).


La grande differenza è pensare di non buttare e creare nuovi rifiuti, ma riciclare. In prima battuta, le istituzioni si sono occupate dei rifiuti urbani, prima che di quelli industriali, con la raccolta differenziata che è entrata nelle nostre vite più di dieci anni fa.
Con il boom economico degli anni Cinquanta e Sessanta, si diffusero prodotti usa e getta, imballaggi di plastica e altri rifiuti non biodegradabili. Solo alla fine degli anni Ottanta il Presidente della Repubblica istituisce una serie di consorzi obbligatori per il riciclo e imponendo esplicitamente la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani (legge n.475 del 1988). Poi, si sono susseguite una serie di leggi e decreti della Comunità Europea e nazionali, fino ad arrivare al 2009 in cui si è imposto l’obbligo per i Comuni di differenziare almeno il 35% dei rifiuti.


Oggi in Europa i rifiuti urbani costituiscono il 10% del totale. A marzo del 2020 è stato proposto un piano d’azione per l’economia circolare per la riduzione dell'impronta ambientale complessiva dei consumi e della produzione europei e per il conseguimento degli obiettivi climatici dell'accordo di Parigi. Il piano è ancora in attesa del voto del Parlamento europeo. (Fonte: www.europarl.europa.eu)
Nel VCO, stando ai dati forniti dall’Osservatorio Provinciale sui Rifiuti più recenti (2018), si ricicla il 70% dei rifiuti, contro la media regionale del 61,2%. Un ottimo risultato che negli anni è sempre cresciuto. Il Comune di Baveno risulta aver riciclato il 70,7% di rifiuti.
In generale, la provincia del VCO procede con esiti eccellenti, nettamente al di sopra della media nazionale pari al 55,5% (Istat, 2018).
Ogni giorno, adottando un comportamento sostenibile, cambiando a poco a poco le abitudini che porterebbero alla creazione di rifiuti non riciclabili si può fare la differenza nel lungo termine, garantendo un futuro migliore alle nuove generazioni, lasciando un mondo più sostenibile di quello che abbiamo trovato. (H.B)