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stresa ristoratori

STRESA - 27-04-2021 --I ristoratori fanno fatica a riaprire. Ecco la triste realtà che loro ed i dipendenti devono affrontare. Dal 26 aprile, stando alle ultime direttive, i ristoranti e i bar possono riaprire ma non senza restrizioni. Consentiti i pranzi e le cene fuori, ma solo all’aperto. Ancora coprifuoco fino alle 22. Dunque, sembra non essere cambiato molto dallo scorso anno.
A Stresa il primo giorno della riapertura la piazza principale è vuota e non ci sono persone in giro. Fa strano vedere questa cittadina, uno dei centri dell’interesse turistico del lago Maggiore così vuota per il secondo aprile consecutivo.
Le problematiche e le difficoltà ce le raccontano i proprietari di due ristoranti-pizzeria di Stresa, che apriranno il Primo Maggio, proprio in occasione della Festa dei Lavoratori.


Antonio, proprietario de “Il Portico” dal 2015, ma nel campo della ristorazione sul lago dagli inizi degli anni ’90, lamenta il fatto di aver dovuto pagare le tasse di un intero anno, nonostante fosse rimasto chiuso. Inoltre, è preoccupato per i suoi dipendenti e per questa ennesima riapertura già partita male con una settimana di maltempo.


Stesse preoccupazioni per Enzo e Enzo, dal 2013 proprietari di “Granoduro”, che raccontano di come gli aiuti dello Stato siano stati insufficienti e che ad oggi ancora tardano ad arrivare. Per questa riapertura, con le restrizioni in vigore, contano una diminuzione di posti a sedere pari a quasi il 70%, con conseguente perdita economica. A preoccupare è anche il flusso di turisti che potrebbe arrivare, difficile da prevedere.
In generale, questa categoria si sente poco capita e poco ascoltata. Ma, nonostante tutto, è viva la speranza di poter ripartire una volta per tutte. (H.B)

 

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